José A. Malanca

(1897--1967)

Foto o. alitta 1965

Cerro Lopez (Bariloche) -1949

"José Malanca fa parte della cultura Argentina come il verde, il rosso o il giallo sostengono la sua ariosa tavolozza.  La sua firma è sinonimo d'arte e per la sua opera e dono, un classico: riunisce eccelenza, rimane sempre attuale y convivrà con il nuovo…"

Così comincia una presentazione di Francisco Colombo nel presentare la Mostra Omaggio del governo della Provincia di Còrdoba in occasione del suo Centenario.

Io ebbi la fortuna di conoscerlo, mi fu di grande aiuto nel divenire artista. Egli mi fece scoprire l'uso dei colori, la semplicità della tavolozza, tre colori primari e un bianco restarono nella mia cassetta dopo che lui l'ebbe svuotata di tanti tubi che non servivano… Fu per me un Maestro di poche parole, era parlatore, ma non quando dipingeva. Quante ore passai con lui? Poche. Avrei desiderato che fosse mio padre, avevamo in comune tantissime idee e ideali.
Purtroppo non gli fui vicino quando egli si allontanò da noi per sempre e questo è il dolore che mi perseguita. Purtroppo la vita, a volte, preclude la possibilità di riempirla, completare il nostro ciclo nella felicità.
Io non sono in grado di offrirvi parole che sappiano esprimerlo come artista, io amo e ammiro ancora oggi i suoi dipinti, ne ho uno, dono che lui mi lasciò tramite le figlie Carmen e Anita, questa "mancha" è al capezzale del mio letto, è il mio "santo protettore".

Oscar Alitta

Usseglio (Italia)- 1925

Lago Titicaca (Bolivia) 1927

Iglesia de Pocho (Cordoba) 1942

Rancho en Catamarca--1956