Original Italian Text
(English translation to follow eventually...)

Armi silenziose.

185. Nell'assolvimento di missioni notturne, particolari circostanze possono rendere necessaria I'eliminazione di un nemico in maniera rapida e silenziosa per impedirgli di gridare e dare Pallarme.

L'arma da usare in tal caso e il pugnale e la baionetta, o qualunque altra idonea allo scopo.

186. Pugnale o 'baionetta (fig. 189). — Si striscia silenziosamente il piu possibile vicino al nemico, impugnando il pugnale o la baionetta come nella figura; quindi:

— sollevarsi senza rumore da terra e, avanzando leggermente curvi, con un balzo portare il ginocchio sinistro (o destro) aderente alle gambe dell'avversario;

— contemporaneamente afferrare con la mano sinistra o destra il mento dell'avversario, torcendogli la testa in alto, indietro e da un lato;

— vibrare immediatamente il colpo al disotto dell'ultima costola, facendo attenzione a non incontrare cinturoni, cinghie, corregge che impedirebbero la penetrazione della lama.

Se si attacca il nemico di fronte, impugnare il pugnale nello stesso modo, vibrando il colpo al basso dell'addome; se si fallisce, colpire alia gola (oppure si dia un colpo alia gola con la mano tenuta a taglio).

Il corpo dell'avversario colpito va sorretto e deposto cautamente sul terreno.

187. Laccio — E' un filo metallico e flessibile, lungo circa un metro cui sono annodati alle due estremita due pezzetti di legno a mo' di maniglia; esso si impiega nel modo seguente (fig. 190):

— giunti silenziosamente, a circa un metro dall'avversario, incrociare le braccia in modo da formare, con la corda metallica, un cappio;

— far passare rapidamente il filo metallico al disopra della testa dell'avversario, in modo da cadere all'altezza della gola, quindi tirare violentemente all'indietro puntando nello stesso tempo il ginocchio destro o sinistro contro la schiena dell'avversario, all'altezza delle reni;

— ricevere l'avversario fra le braccia e deporlo cauta-mente sul terreno.

188. Scure o piccoszino — Anche questi attrezzi possono essere usati con efficacia. Adoperandoli, cercare di colpire la spina dor sale, all'altezza delle reni o delle spalle, di taglio o di rovescio, a seconda che si voglia uccidere (fig. 191) o stordire 1'avversario (fig. 192). Anche in questo caso bisogna sorreggere il corpo dell'avversario prima che esso cada a terra.

189. Operando senz'armi, si pud strozzare il nemico alia gola, oppure tramortirlo con un violento colpo dato con la mano di taglio sul collo appena a destra della gola.

Per tutte le particolari azioni suddette e indispensabile premessa 1'addestramento alia lotta giapponese e alia lotta libera, durante il quale devono essere particolarmente curati gli accor-gimenti che impediscano all'avversario di gridare, lamentarsi, dare 1'allarme.

Source: "Norme Per L'Addestramento Individuale Al Combattimento" 1958